Circular Economy

In Europa, come nel resto del mondo, si sta affermando sempre più il concetto di Circular Economy (Economia Circolare), intendendo un sistema economico che garantisce la propria eco-sostenibilità.

Da sempre, ogni manufatto viene pensato e realizzato per uno scopo preciso, definito ed UNICO, utilizzando materie prime destinate a diventare rifiuto alla fine del proprio ciclo di vita (Economia Lineare).

L’ECONOMIA CIRCOLARE rivede questa impostazione per ridurre al minimo gli sprechi, aumentando la vita utile del prodotto, rendendo meno dispendioso il recupero dei rifiuti e riutilizzando il materiale per la creazione di nuovi oggetti. Si tratta di un’economia a RIFIUTI ZERO, dove si deve consumare e smaltire senza lasciare traccia.

È fondamentale evitare che i processi produttivi portino ad un eccessivo inquinamento ambientale. Uno dei temi più rilevanti di questi anni è sicuramente il surriscaldamento dell’atmosfera causato dalla CO2, emessa principalmente per la produzione energetica, per l’attività industriale e per i trasporti (vedi CARBON FOOTPRINT). Dobbiamo adottare un nuovo modello commerciale ed economico sostenibile: secondo alcuni studi, abbiamo circa una decina di anni per ridurre del 50% le emissioni di CO2 e circa 30 anni per eliminarle totalmente. 

Per rientrare in Circular Economy, anche la progettazione, l’approvvigionamento di materie prime, la produzione, il consumo e la gestione dei rifiuti, devono essere eco-compatibili ed eco-friendly, creando in un’attività economica rigenerativa. 

La Commissione europea ha adottato il nuovo piano d’azione per l’economia circolare (CEAP) nel marzo 2020. La transizione dell’UE verso un’Economia Circolare ridurrà la pressione sulle risorse naturali, creando una crescita sostenibile e nuovi posti di lavoro.

Attraverso questo modello è anche possibile generare utili. Se correttamente realizzata, la transizione verso un’economia circolare si traduce in molteplici vantaggi per la società:

  • Aggiornamento sociale e tecnologico;
  • Connessione tra sistemi di innovazione, produzione e consumo;
  • Generazione di nuovi flussi di entrate per le aziende;
  • Creazione di opportunità di lavoro qualificato in vari settori e mercati digitali dinamici;
  • Ricerca ed utilizzo di nuove tecnologie e materiali.

COME HORTOPRO COMBINA PRODUZIONE e SOSTENIBILITA’: 

  • Energie rinnovabili. Nei nostri progetti proponiamo sistemi di produzione di energia da fonti rinnovabili (solare, eolico, biomassa, ecc.), affinché l’intero complesso industriale sia in grado di autoalimentarsi ed autogestirsi. 
  • Riciclo e riutilizzo. Il sistema idroponico in Agricoltura 4.0 si basa sul riutilizzo a ciclo chiuso di acqua e nutrienti con il minimo intervento umano, attraverso tecnologie specifiche. Questo permette di risparmiare circa il 90% di acqua rispetto all’agricoltura tradizionale in campo. 
  • Minore inquinamento. Si riduce considerevolmente l’utilizzo di fertilizzanti e vengono eliminati i pesticidi, i quali contribuiscono notevolmente all’inquinamento ambientale del suolo e delle falde acquifere. 
  • Vendita a km/0. Incentiviamo la vendita del raccolto a km/0, riducendo l’inquinamento da trasporti, evitando lo spreco di prodotto ed aumentando la sua shelf life. 

Per approfondire questi argomenti, puoi visitare la nostra pagina IDROPONICA. 

Documento ufficiale: EUR-Lex – 52020DC0098 – IT – EUR-Lex (europa.eu)

Per saperne di più: https://circularity.com

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